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Itinerari

Itinerario Gastronomico

La Provincia di Foggia è una terra unica per profumi e sapori. Come unici sono i prodotti, e non solo per i numerosi attestati di garanzia e qualità riconosciuti anche a livello internazionale. Tra questi primeggiano le arance (e le relative marmellate) e i limoni di Vico e Rodi, l’olio d’oliva e le fave di Carpino, le alici nere di Vieste, le anguille del lago di Lesina, il caciocavallo podolico (vera rarità nel settore dei prodotti caseari), la carne di capra, i prodotti biologici proposti dai vari consorzi costituitisi con l’obiettivo di promuovere la genuinità del Gargano inteso come un vero e proprio marchio doc. Piatto principe delle tavole di questa terra è il “Pan’ cott ‘d fogghia nmisck” (pancotto di erbe selvatiche). Sulle tavole di Vieste trionfa la zuppa di pesce, la cosiddetta “Ciambot”. Si può accompagnare il tutto con delle ottime cozze gratinate. Nella zona dei laghi un piatto tipico è “l’anguilla chi maccarun”. Tipici di Monte Sant’Angelo sono le mandorle caramellate, le ostie ripiene di cioccolato, i “mustacciul” (biscotti immersi nella glassa di cioccolato), ed i classici taralli zuccherati. Nella zona della Foresta Umbra, popolata da centinaia di castagni, c’è un’ampia produzione di marroni. Nell’area compresa tra Rodi e Vico è possibile degustare prodotti derivati dagli agrumi, come i “sospiri” (dolci farciti con marmellata di arance e ricoperti di glassa), o liquori artigianali.

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Itinerario : Gargano in Moto

In primavera e in estate, ogni giorno le strade sono prese d’assedio dai centauri. In effetti gli amanti delle moto trovano sul promontorio tutto ciò che un motociclista desidera dalla strada, intesa come viaggio, avventura ed emozione. Di strade da battere ce ne sono tante. Da segnalare quelle più panoramiche. Il primo itinerario parte da Manfredonia e arriva a Vieste, seguendo la vecchia strada per Mattinata (SS 89), che non prevede il passaggio per la galleria, ma la deviazione prima del tunnel, per poi proseguire per la testa del Gargano scegliendo di restare sulla litoranea - che però è abbastanza trafficata - o megli scegliendo la strada interna, che attraversa anche la foresta Umbra. Per chi non avesse voglia di andare sino e Vieste, c’è un percorso altenativo, con panorami mozzafiato, ed è quello che collega Mattinata a Monte Sant’Angelo, utilizzato anche gli anni scorsi per i rally del Gargano. Una ventina di chilometri di curve e tornanti tra le montagne che cadono a picco sul mare. Un’altra località da raggiungere, se non altro per vivere l’emozione della roccia desertica, è Rignano Garganico, le cui alture rappresentano il punto privilegiato di osservazione del Tavoliere nell’intera provincia. Dalla SS 16 Foggia-San Severo, si devia all’altezza del bivio per Rignano. La montagna si scala con dei tornanti che non sono stretti come nel caso precedente, ma ampi, quasi a formare dei cerchi ovali concentrici, con lunghi rettilinei e curve a zig-zag fino alla cima.

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Itinerario : Gargano in Barca

La barca è il mezzo migliore per visitare la costa del Gargano, specie il tratto compreso tra Vieste e Mattinata, 40 chilometri di costa alta e frastagliata. Dopo Vieste, la prima bella spiaggia è quella in prossimità del centro turistico “La gattarella”, un centro che sorge nei pressi di un parco naturale e su un’ampia superficie, con pineta ad alto fusto e flora mediterranea. Di fronte c’è un isolotto a forma di gatto. Sempre in direzione sud, a pochi chilometri, c’è la spiaggia di San Felice, nota per l’omonimo “architello, intagliato nella roccia. Da qui in poi la sabbia lascia posto ai ciotoli. Scendendo ancora c’è Baia di Campi, una delle insenature più intrigranti della costa garganica. A poche centinaia di metri si ergono due isolotti, utilissimi contro l’azione imprevedibile del mare. Subito dopo, c’è la baia di Pugnochiuso, e ancora più a sud c’è la Baia delle Zagarre, con i due faraglioni che sonnecchiano a pochi metri dalla riva, sovrastata da scogliere a strapiombo, collegate al mare per mezzo di due ascensori. Da qui fino a Mattinata, che con la sua spiaggia ricca di camping, villaggi e ristoranti sul mare. Durante il nostro itinerario, possiamo visitare decine di grotte marine, come la Grotta Sfondata Grande, la Grotta Rossa due Occhi, la Grotta Calda, la Grotta Smeraldo, la Grotta Campana Grande, la Grotta dei Serpenti, la Grotta Rossa, detta anche dell’Occhio Magico, per via delle sfumature cangianti assunte dall’acqua.

Itinerario : Gargano in Bici

Gli amanti della natura a ritmo di pedale, possono dilettarsi visitando il Gargano in mountain bike. Sono diversi i percorsi da segnalare. Di sicuro le zone più idonee alle escursioni in bici sono quelle situate a ridosso della Foresta Umbra, tra i territori di Mattinata, Monte Sant’Angelo, Vico del Gargano, Peschici e Vieste. Per i meno esperti, meglio le strade comunali. Per i più navigati l’alternativa è rappresentata dalle mulattiere e dai sentieri naturali creati dal passaggio degli animali. Un esempio di itinerario in bici, consigliato dal Parco nazionale del Gargano: da Sfinalicchio a Caritate (lunghezza 53,5 Km. dislivello 789 metri, difficoltà: medio-alta). Il percorso segue i confini fra il territorio di Vieste e Peschici. Parte dalla costa e sale veso la statale 89, attraverso suggestive colline coperte di macchia mediterranea e secolari pinete. Dopo 9 chilometri si entra nella Foresta Umbra in località Caritate, da qui si sale verso Sfilzi, costeggiando l’omonima riserva naturale integrale. Da Sfilzi si prosegue per Baracconi, Caserma Murgia, Torre Palermo, Ginestra Superiore, Ginestra inferiore.

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Itinerario Coast to Coast

Arrivando da nord (A-14, uscita di Poggio Imperiale), possiamo proseguire per la superstrada a scorrimento veloce del Gargano (SSV). In alternativa c’è la litoranea che parte da marina di Lesina. Di qui, con la SP 37, torniamo sulla SSV del Gargano e proseguiamo fini al bivio per Torre Mileto. Di qui si imbocca la litoranea per Rodi Garganico. Una sosta a Torre MIleto è d’obbligo, non fosse altro per le vedute a perdita d’occhio sul mare Adriatico e per i tramonti, tra i più belli del Gargano. Prima di Rodi, c’è Lido del Sole, un complesso di residence e villaggi turistici piuttosto animato, con spiagge affollate, discoteche e diverse attrattive. Pochi chilometri e siamo a Rodi Garganico, il primo centro di una certa rilevanza turistica del Gargano settentrionale, con lidi attrezzati e spiagge frequentate da turisti stranieri. Da Rodi percorriamo la striscia di asfalto che corre di pochissimi metri parallela alla spiaggia. A destra la ferrovia del Gargano, a sinistra il mare. Al centro la strada che punta verso Peschici, attraversando San Menaio, un gruppo di case e alberghi immersi in una pineta. Prima e dopo la “perla del Gargano”, vi sono le calette di Calenella, la Baia di San Nicola, la Baia di Manacora, la baia di Sfinale e le spiagge di Zaiana e di Calalunga. In questo tratto di costa difficile non notare i trabucchi, un tempo antiche costruzioni in legno adibite alla pesca, da qualche anno panoramici ristorantini. Ancora pochi chilometri e già si scorgono le mura dell’antica città di Vieste, punto di arrivo del nostro itinirario.

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